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Almenno San Salvatore, Madonna del Castello

MappaAlmenno San Salvatore, Madonna del Castello

Il Santuario della Madonna del Castello (così chiamato perché adiacente ad un antico castello, ormai scomparso) comprende due corpi di costruzione. Ad una primitiva antica chiesa plebana (da "plebs-plebis" = campagna) del IX-X sec. venne anteposta una chiesa rinascimentale, nel XV sec., allo scopo di proteggere l'immagine miracolosa della Madonna, affrescata sulla facciata della chiesa piu' antica.
La chiesa plebana è una delle meglio conservate testimonianze preromaniche di tutta la provincia. Probabilmente l'unica sopravvissuta delle 11 chiese rurali preromaniche della cui esistenza si abbia notizia certa. All'interno, di particolare interesse è l' ambone (struttura utilizzata per la lettura delle sacre scritture; in epoca paleocristiana e romanica si utilizzava un ambone a destra dell'altare per la lettura dell'Epistola, uno a sinistra per la lettura del Vangelo) in pietra arenaria, romanico, databile al XII sec., con bassorilievi raffiguranti i simboli degli evangelisti. Per due scale che partono dalla metà delle navate laterali si discende nella cripta, che ancora conserva integra la struttura preromanica; a pianta rettangolare, con copertura di volte a crociera. Tre dei quattro capitelli delle colonne sono attribuibili all'epoca tardo romana (sono stati probabilmente recuperati da precedenti costruzioni). Il santuario vero e proprio, costruito all'inizio del XVI sec. è interessante soprattutto per l'originale edicola rinascimentale in marmo e stucco, che sovrasta l'altare e protegge l'immagine della Madonna.

Informazioni

Comune: Almenno San Salvatore

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