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Valsolda

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A mano a mano che si risale la sponda del lago da Menaggio il paesaggio cambia aspetto, si allargano gli orizzonti, dominati dalle Grigne da una parte e dalla Grona dall’altra, tra riflessi di mille colori.
Risalendo i tornanti della vallata che porta verso il Lago di Lugano, si costeggia l’incanto del Lago di Piano, un’oasi naturale con percorsi guidati per l’osservazione della flora e della fauna.
Proseguendo lungo la strada statale, si raggiunge Porlezza, ridente località del Lago di Lugano, chiamato anche Ceresio, bacino metà italiano e metà svizzero, percorso da battelli che offrono l’opportunità di interessanti escursioni. La cittadina è il centro turisticamente più importante della valle, grazie all’ampia offerta di alberghi, campeggi, ristoranti e infrastrutture per il tempo libero. Ricco è anche il patrimonio artistico: si segnalano, in particolare, la chiesa parrocchiale di S. Vittore, con l’annesso oratorio di S. Giovanni, la chiesa di Santa Marta e S. Maurizio, chiesetta romanica dell’XI secolo alle pendici del Monte Galbiga. Particolarmente suggestiva è la frazione di Cima, che conserva i caratteri dell’antico borgo, curiosamente circondato da uliveti terrazzati.
La frazione di Cressogno introduce nella Valsolda, pittoresco territorio protetto da scoscesi monti di origine dolomitica, che ospita numerosi piccoli centri abitati. Sono questi i luoghi fogazzariani, quel “Piccolo mondo antico” che a distanza d’anni conserva tutto il suo fascino, coi villaggi, le strade, le case descritti nel romanzo. Il centro maggiore è San Mamete, piccolo borgo dall’aspetto ancora medioevale, stretto attorno ad una piazzetta porticata affacciata sul lago. A Cressogno, su un balcone naturale che domina il lago, sorge il grandioso Santuario di Nostra Signora della Caravina, opera seicentesca dai pregevoli affreschi di Isidoro Bianchi. Da qui una strada risale la valle, dove si incontra Puria, paese natale di Pellegrino Tibaldi, con la stupenda parrocchiale di Santa Maria. Superato Albogasio con i suoi eleganti palazzi seicenteschi, si arriva a Castello, la località forse più suggestiva della valle, che conserva nel nome il ricordo della fortezza medioevale che qui sorgeva su uno sperone roccioso. Il castello fu distrutto nel Cinquecento. Ne restano alcuni ruderi e la chiesa di S. Martino.Ultimo paese della Valsola è Oria confine di stato italo-elvetico.
Queste località rappresentano anche un’interessante base per passeggiate lungo il “Sentiero delle Quattro Valli”, un itinerario riservato agli escursionisti che con un facile tracciato unisce il Lario con il Ceresio.

Informazioni

Comune: Valsolda

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