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Cremona, Chiesa di San Sigismondo

MappaCremona, Chiesa di San Sigismondo

La costruzione della chiesa cominciò nel XV sec. per volontà di Bianca Maria Visconti sul luogo in cui sorgeva la cappella dove aveva celebrato le nozze con Francesco Sforza nel 1441.
Il primitivo assetto è da attribuire a Bartolomeo Gadio. Frequente nello stile rinascimentale è la pianta rettangolare, con corpo longitudinale scandito da possenti contrafforti; la limpida facciata tripartita, scandita da lesene, è slanciata dallo svettare dei 5 pinnacoli, omaggio alla tradizione gotico-lombarda. All'interno, l'unica navata, coperta da volta a botte, è fiancheggiata da cappelle intercomunicanti e seguita dall'abside affrescata. L'interno sembra frutto di una seconda fase di lavori, ispirati dalle opere di Guglielmo e Bernardino de Lera, artisti a cavallo tra il XV e il XVI secolo. La chiesa è ricca di opere del tardo Rinascimento cremonese; in particolare meritano attenzione: i dipinti manieristici di Camillo Boccaccino, figlio del già noto Boccaccio; emblema della nuova corrente pittorica manieristica è “l'Eterno in gloria” dipinto nel catino absidale. Questo affresco aprì la via ai pittori della seconda metà del '500, in particolare dei Campi. Di Giulio Campi si colgono gli influssi dei vari climi culturali nella grande pala dietro l'altare maggiore, del 1540, raffigurante “la Madonna con bambino”, i "SS. Daria, Sigismondo, Girolamo e Crisante con Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti"; sua anche la "Pentecoste", nella prima campata della volta; di Bernardino Campi: la pala con le "Sante Cecilia e Caterina", dove emergono richiami alla pittura fiamminga ed al suo raffinato gusto per la rappresentazione del reale; sua anche la "Gloria del Paradiso", nella cupola; con Antonio Campi, la pittura cremonese acquista nuova vitalità, fatta di richiami naturalistici e di un sapiente luminismo; dell'artista si possono vedere “la Decollazione di Giovanni Battista”, nella quinta cappella a sinistra; attribuito allo stesso è pure il chiostro; di Bernardino Gatti, altro pittore cinquecentesco presente a Cremona è un'"Ascensione" del 1549. L’annesso chiostro, recentemente recuperato con imponenti lavori di restauro, ospita le monache claustrali domenicane e aperto al pubblico due volte l’anno (maggio e settembre).

Informazioni

Epoca/stile: XV sec.
Indirizzo: P.zza B.M. Visconti, 3
Comune: Cremona
CAP: 26100
Telefono: +39 0372801700

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