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Codogno, Collegiata di san Biagio

MappaCodogno, Collegiata di san Biagio

Una cappella dedicata a s. Biagio è documentata per la prima volta nel 1025. Di questa primitiva costruzione non rimane però alcuna traccia. Nel 1491 la chiesa venne completamente ricostruita in forme rinascimentali e nel 1524 un restauro dell’interno dovette accentuare le linee classiche. La facciata in cotto venne eretta nel 1584 dall’architetto cremonese Giovanni Battista Regonino e si presenta a due ordini con timpano triangolare ed è fortemente segnata dall’uso dei profili e delle doppie paraste in cotto con nicchie decorative. Nell’ordine superiore si apre una serliana sovrastata da nicchia contenente una statua di san Biagio. Il protiro su colonne e alti plinti risale al 1585.
L’interno della chiesa è a croce latina, con tre navate e cappelle laterali.
Grande impulso alla fabbrica della chiesa venne dato dai principi Trivulzio, feudatari di Codogno, che fin dal 1491 avevano voluto che venisse eretta una cappella dedicata alla Madonna dell’Assunta. E’ probabile che il progetto fosse attuato qualche decennio più tardi, e forse proprio a partire dal 1524 quando sono documentati lavori all’interno della chiesa per aprire una serie di cappelle gentilizie lungo i fianchi. Gli anni intorno al 1530 sembrano dunque decisivi sia per la definizione architettonica della chiesa, sia anche per il suo arredo pittorico.
Gian Fermo Trivulzio ne aveva seguito i lavori edilizi e aveva commissionato al pittore lodigiano Callisto Piazza una grande Pala con “l’Assunta”mentre ascende al cielo in presenza degli apostoli e con i donatori Gian Fermo Trivulzio e Caterina Landi inginocchiati in primo piano.
I primi decenni del Seicento sono invece fortemente segnati dalla presenza del cardinale Teodoro Trivulzio. Nel 1635 lo stesso cardinale procurò alla chiesa la dignità di collegiata, e tra i suoi doni va ricordato un ostensorio in oro.
Forse ancora allo stesso cardinale si deve l’arrivo a Codogno di un capolavoro di Daniele Crespi, la “Madonna col Bambino e angeli tra s. Francesco e s. Carlo Borromeo caratterizzato da una estrema eleganza formale che raggiunge esiti qualitativi altissimi.

Informazioni

Epoca/stile: Sec. XVI
Comune: Codogno

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