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Alla scoperta di Mantova

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La visita di Mantova inizia dalla basilica palatina dei Gonzaga, Santa Barbara, sorta nel 1562-1565 su progetto di Giovan Battista Bertani. A breve distanza, il Palazzo Bonacolsi, oggi Palazzo Castiglioni, presenta un’elegante struttura in cotto con merli ghibellini. Sorge a pochi passi il famoso Palazzo Ducale, vastissimo complesso architettonico contenente il capolavoro pittorico del Mantegna: la Camera degli Sposi. Fa parte del palazzo anche il Castello di San Giorgio, fatto erigere da Francesco I Gonzaga alla fine del Trecento per scopi difensivi. Il Duomo, dedicato a San Pietro (XI secolo) chiude Piazza Sordello a nord, con il suo aspetto più volte rimaneggiato. Proseguendo verso sud si ammira il Palazzo del Podestà, opera duecentesca di Loderengo Martinengo. In direzione opposta si trova Piazza Virgiliana, un ampio giardino affacciato sul Lago di Mezzo. Non lontano c’è l’imponente Palazzo d’Arco, eretto in forme neoclassiche a partire dal 1784. Accanto sorge la Chiesa di San Francesco, del XIV secolo, ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. A breve distanza il Palazzo Canossa, sulla piazza omonima, ha una ricca facciata a bugnato con formelle in stucco. Scendendo verso sud si giunge a Sant’Andrea, la maggiore chiesa della città. Di origine medievale, è stata ristrutturata in forme rinascimentali secondo il progetto di Leon Battista Alberti del 1470. Si torna quindi in Piazza delle Erbe, dove si ammira la Rotonda di San Lorenzo, l’edificio più antico di Mantova, risalente al XII secolo. Lì svetta la Torre dell’Orologio, con il meccanismo di Bartolomeo Manfredi, aggiunto nel 1493, ancora in funzione. Lasciata l’attigua Piazza Broletto e percorso un tratto verso ovest si raggiunge la Casa di Giulio Romano, in via Poma. La Casa del Mantegna è poco lontano, verso sud, in via Acerbi. Proseguendo nella stessa direzione si incontra San Sebastiano, la chiesa progettata da Leon Battista Alberti e conclusa da Luca Fancelli. Pochi passi più avanti, Palazzo Te è il capolavoro di Giulio Romano, del 1525-1535. Al suo interno si ammirano gli splendidi ambienti affrescati, fra cui spicca la Sala dei Giganti. Chiude la visita Santa Maria del Gradaro, chiesa romanico-gotica del XIII secolo.

Informazioni

Comune: Mantova

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