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San Benedetto Po, Abbazia di Polirone

MappaSan Benedetto Po, Abbazia di Polirone

Il vasto e imponente complesso dell'Abbazia di Polirone sorge in un tranquillo e sereno paesaggio rurale, in gran parte bonificato dai monaci. La sua storia inizia nel sec. XI (1007) quando Tebaldo di Canossa assegnava ai frati benedettini metà dell'isola formata dai fiumi Po e Lirone, da cui la specificazione "in Polirone" data al monastero sorto nel luogo. Un altro Canossa, il potente marchese Bonifacio III, decise di sostituire la chiesa originaria con un edificio piu' grande, per onorare la memoria di San Simeone, un eremita popolare per la sua pietà e carità morto nel monastero nel 1016. Nel 1077 il monastero fu affidato all'abbazia riformata di Cluny. La figlia di Bonifacio, la famosa "gran contessa" Matilde (protettrice del papa durante la Lotta per le investiture con l'imperatore, 1075-76), potenziò ulteriormente la donazione tra il 1100 e il 1115. Nel XV sec. Guido Gonzaga, commendatario del monastero, fece ricostruire la chiesa in forme tardo-gotiche e diversi edifici. Nel secolo successivo il complesso venne nuovamente modificato da Giulio Romano. Nel 1797, la comunità benedettina venne soppressa da Napoleone e alcuni edifici vennero abbattuti, altri abbandonati. Il monastero è un complesso straordinario che consente di ripercorrere un itinerario d'arte e di storia attraverso 7 secoli.
La Chiesa di S. Maria, datata 1151, è un prezioso esempio di importazione del romanico francese sul modello della Chiesa di S. Maria di Cluny, conserva un elaborato mosaico pavimentale del 1151, raffigurante la lotta tra il Bene e il Male, figure di animali e umane. I restauri hanno portato in luce affreschi di epoca giottesca (inizio XIV sec.). Il Chiostro di San Simeone (o Chiostro dell'Infermeria), tardo-gotico, presenta grandi bifore ad arco ogivale ed alternanza di colonne e pilastri. Vi sono affreschi con scene di vita di San Simeone del XVI sec. Del Chiostro di San Benedetto (il Chiostro Maggiore), una costruzione tardo-gotica della metà del XV sec, rimangono due lati con tracce d'affreschi. Nel "Refettorio Grande" (1478-79), un edificio isolato a 4 campate, è stato di recente rinvenuto un affresco attribuito al Correggio(1513-14). La monumentale "Infermeria Nuova", terminata nel 1584, con vastissima cantina, fu destinata agli usi piu' diversi. La Basilica di S. Benedetto è il luogo dove maggiore è stato l'intervento di Giulio Romano (1539-47); incorpora i resti della protochiesa del 1130 e del successivo rifacimento quattrocentesco. La cupola e le volte della navata centrale, di età tardo-gotica, vennero mascherate dal Romano con una ricca decorazione manieristica. Le porte in legno, finemente intagliate, sono del 1524. L'interno, a 3 navate, è interamente affrescato. Alle pareti tele raffiguranti episodi dell'Antico e Nuovo Testamento (1726). Nelle 10 cappelle laterali affreschi di scuola giuliesca. Il presbiterio incorpora colonne romaniche e ospita un bellissimo coro intagliato del 1550, dove una folla di teste umane decora i 71 stalli. Prima della sagrestia si trova la tomba di Matilde di Canossa, le cui spoglie furono traslate in Vaticano nel 1632 per ordine di papa Urbano VIII,che voleva meglio onorare la memoria di una donna e di una famiglia tanto fedeli alla Chiesa. La splendida sagrestia, con volta affrescata al tempo di Giulio Romano, ospita armadi riccamente intagliati dai fratelli Piantavigna (intagliatori bresciani) nel 1561-63. In un salone del Chiostro dei Secolari, quattrocentesco d'origine ma ristrutturato in chiave barocca nel 1674, forse adibito a ricovero dei pellegrini, sono stati scoperti due importanti affreschi della fine del XV sec.

Informazioni

Indirizzo: Piazza Matilde di Canossa
Comune: San Benedetto Po
Telefono: 0376 623036

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