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Milano, Basilica di San Lorenzo Maggiore

MappaMilano, Basilica di San Lorenzo Maggiore

San Lorenzo fu eretta verso la metà del IV sec., appena fuori delle mura romane, in gran parte costruita con i marmi di edifici romani circostanti. Subì incendi nel 1071, 1120, 1124. Rifatta in epoca romanica, crollò nella parte centrale nel 1573 e a Martino Bassi (Seregno, 1542-Milano, 1591) spettò il compito di innalzare la nuova cupola. Nonostante queste traversie, la basilica conserva molti aspetti della costruzione primitiva, che consentono agli intenditori di individuare fuori e dentro il suo perimetro, le tracce delle successive sovrapposizioni.
Probabilmente all'inizio del V sec. d.C., in occasione della costruzione della basilica, le colonne di un grande edificio del II sec. d.C., che doveva erigersi in un altro punto della città, furono smontate e reimpiegate nella costruzione di un grande atrio quadriportico antistante la basilica. L'aspetto attuale del colonnato, unico resto del monumentale prospetto dell'atrio, è il risultato di numerosi interventi succedutisi nel tempo, a partire dall'età medievale. Conformi alle origini anche tre delle quattro torri, in muratura rustica. D'epoca bizantina la struttura delle tre cappelle periferiche, oggi dedicate a Sant'Aquilino, Sant'Ippolito e San Sisto. La piu' suggestiva visione della basilica si ha da piazza della Vetra, ove è possibile ammirare in tutta la sua grandiosità il complesso absidale, scandito dalle tre cappelle, di Sant'Aquilino, Sant'Ippolito e San Sisto. L'interno, diversamente da quasi tutte le altre chiese paleocristiane, è a pianta centrale; la cosa non stupisce se si considera che la basilica nacque come chiesa ariana e solo in un secondo tempo Sant'Ambrogio riuscì ad acquisirla al patrimonio ecclesiastico milanese. Si compone quindi di un ampio vano ottagonale, a due ordini di arcate, sovrastato dalla grandiosa cupola; tutt'intorno corre un ambulacro. Opere. La basilica laurenziana rappresenta un modello largamente imitato, una tappa essenziale nella storia dell'arte e dell'architettura occidentale. Quanto ai particolari, basta aggirarsi con occhio attento per scoprire gli avanzi e i recuperi d'un lavorio di secoli. Di fronte all'ingresso è l' altare maggiore barocco, costruito con marmi antichi provenienti dalle strutture originarie del tempio. Di estremo interesse è una visita al sacello meridionale della basilica, oggi Cappella i Sant'Aquilino, visitabile con l'accompagnamento del custode. Il sacello è preceduto da un "vestibolo", dove sono ancora visibili i resti del rivestimento a mosaico dei primi decenni del V sec. d.C.. Sulle pareti lunghe originariamente si disponevano su due piani: sotto, le figure dei "Patriarchi", in minima parte conservate; sopra, gli "Apostoli" e, si pensa, il "Cristo", mentre le pareti corte erano decorate con figure di "Martiri". Nel portale di passaggio è reimpiegata una ricca incorniciatura marmorea di Età flavia (seconda metà del I sec. d.C.), con figure ornamentali e scene di corsa con la biga. La cappella fu costruita nel sec. IV come basilichetta ottagonale di uso battesimale e rappresenta forse il piu' integro e il piu' bello degli edifici ottagonali pervenuti dal mondo romano. Al suo interno si possono notare il sarcofago (databile tra il IV e il V secolo d. C.) presente in una nicchia, solitamente chiamato di Galla Placidia, dal nome della figlia dell'imperatore Teodosio, morta nel 450, che secondo la tradizione avrebbe eretto questa basilichetta. Gli affreschi superstiti; i piu' antichi si trovano nella galleria superiore della cappella: forse abbozzi o tracce per i mosaici, sono databili al sec. IV. Il tesoro piu' prezioso è rappresentato dagli avanzi dei mosaici che un tempo dovettero ornare tutto l'insieme, non certo inferiori per ricchezza e bellezza ai mosaici romano-bizantini di Ravenna: raffigurano il "Ratto di Elia" a sinistra e "Cristo tra gli Apostoli" a destra.

Informazioni

Indirizzo: C.so di p.ta Ticinese, 39
Comune: Milano

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