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Milano, Basilica di S. Eustorgio

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MappaMilano, Basilica di S. Eustorgio

L'edificio originario della basilica, eretto su una zona cimiteriale di cui si visitano cospicui avanzi nei sotterranei, sembra risalga al sec. IV, ai tempi del vescovo Eustorgio stesso (315-331). Il corpo centrale della chiesa odierna fu a piu' riprese ampliato tra il sec. XI e il sec. XIII. Alla chiesa di S. Eustorgio fece sosta il corteo di Beatrice d'Este nel gennaio 1491 per le sue nozze con Ludovico il Moro. Di qui, per antica tradizione, si dipartivano e tuttora prendono le mosse i nuovi vescovi ambrosiani per l'ingresso ufficiale in città.
Nell'interno a 3 navate divise da massicci pilastri con capitelli dei sec. XI-XIII, decorati con motivi vegetali e animali, sono conservate importanti testimonianze storico-artistiche. Sin dal sec. IV, sono venerate le reliquie dei leggendari Re Magi. Una tradizione popolare le diceva arrivate a Milano direttamente da Costantinopoli, in un sarcofago di pietra disadorna, come dono personale dell'imperatore di Bisanzio Costante. Le prestigiose reliquie furono trafugate nel 1162 dal cancelliere dell'imperatore Federico Barbarossa, l'arcivescovo Rainaldo, interessato al prestigio della sua cattedrale in Germania e ai Re Magi in particolare, come capostipiti della monarchia di investitura divina. Il sarcofagoè tuttora custodito in fondo alla navata destra della basilica, anche se non contiene piu' nulla. Nella stessa area l'altare dei Magi. Incastonata nell'altare è una preziosa ancona marmorea con storie del viaggio dei magi.
Sede prediletta come ultima dimora delle famiglie milanesi piu' cospicue, la basilica conserva una serie di cappelle gentilizie tuttora ammirate lungo la parete destra.
Spicca la quattrocentesca Cappella Portinari, una delle prime testimonianze del rinascimento in Lombardia. Lo stile raffinato corrisponde al gusto del committente, Pigello Portinari, discendente della famiglia della Beatrice "dantesca". Per ingraziarsi la signora della città, Bianca Maria, devota a S. Pietro Martire, commissionò all'architetto fiorentino Michelozzo (Firenze, 1396-1472) la cappella da dedicarsi al santo. Alla cappella si associò l'arte del lombardo Vincenzo Foppa(Brescia, 1427 ca-1515 ca). Si noti l'adesione alla realtà e la percezione naturalistica della luce. Suoi gli "Angeli", i "Dottori della chiesa", un'"Annunciazione", un'"Assunzione" e 4 episodi della vita di S. Pietro da Verona. Al centro della cappella l'arca marmorea di S. Pietro, opera di Giovanni di Balduccio(Pisa, prima metà sec. XIV): presenta il meglio dell'arte del toscano nelle 8 figure delle "Virtu'" poste come cariatidi a sostegno del sarcofago.
Degno di nota il politticomarmoreo dell'altare maggiore, squisita e rara opera tardotrecentesca in stile gotico internazionale.
Il campanile fu costruito tra il 1297 e il 1309 secondo schemi lombardi, con il contrasto tra il cotto e i conci di pietra posti sugli angoli. Si tratta del primo campanile cittadino dotato di orologio, interessante anche per la terminazione conica.

Informazioni

Indirizzo: P.zza Sant'Eustorgio
Comune: Milano

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