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Milano, Castello Sforzesco

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MappaMilano, Castello Sforzesco

Eretto con finalità difensive da Galeazzo Visconti intorno al 1368, il Castello venne ampliato da Gian Galeazzo Visconti sul finire del XIV sec. Ma solo Filippo Maria (1412) vi dimorò stabilmente e il Castello assunse il carattere di una dimora principesca. Alla morte di Filippo Maria (1447), fu in gran parte diroccato dalla cittadinanza che vi vedeva il simbolo della tirannide. Nel 1450 Francesco Sforza, nuovo signore di Milano, lo ricostruì per farne una munitissima fortezza, ma poi, consolidato il potere lo abbellì ricorrendo a grandi architetti come il Filarete, B. Gadio, B. Ferrini. Ludovico il Moro (1479-1508) ne fece una delle corti piu' sfarzose dell'Italia rinascimentale, polo d'attrazione dei massimi artisti del tempo, tra cui Leonardo e Bramante. Col '500 ebbe inizio un lento declino fino al XIX sec. quando l'architetto L. Beltrami, a partire dal 1893, lo ricostruì secondo il modello antico per adibirlo a sede di raccolte antiche e di istituzioni culturali in genere.
La possente mole quadrata (200 m di lato) è interamente costruita in laterizio ed è cinta da un fossato. Agli spigoli due torrioni cilindrici e due torri quadrate. I torrioni sono rivestiti da poderose bozze di serizzo e recano a mezza altezza grandi stemmi con scolpita la biscia Viscontea. Le torri sono chiamate l'una "del Falcone" (a nord), l'altra "del Tesoro" o "Castellana" o "Maestra" (a ovest). La fronte verso la città è costituita da un'alta cortina merlata ricoperta per riparare il cammino di ronda, e traforata da grandi bifore archiacute di cotto. Al centro si apre il grande e arcuato portale principale d'accesso, preceduto dal ponte levatoio e sovrastato dalla Torre del Filarete o dell'Orologio. Essa è alta 70 m, fu ricostruita nel 1905 a imitazione di quella originaria, andata distrutta nel 1521. Al centro della fronte posteriore si apre la Porta del Barchio; sul fianco sinistro la Porta dello Spirito Santo; sul fianco destro la Porta dei Carmini. A poca distanza da questa, verso nord, si vede staccarsi dalla cortina e scavalcare il fossato, la Ponticella di Ludovico Il Moro, detto anche del Bramante che la costruì. Essa metteva in comunicazione la Corte Ducale col recinto esterno (ora scomparso), denominato "la Ghirlanda". Le finestrelle sul fossato davano luce alla strada coperta, ricavata nella controscarpata del fossato e posta in comunicazione con le vie segrete che conducevano in aperta campagna. Il cortile delle milizie o piazza d'armi serviva per le esercitazioni della milizia sforzesca. Bassi edifici oggi adibiti a biblioteche e a raccolte d'arte. La Corte Ducale cui si accede dalla Porta Giovia reca sulla fronte un grande stemma. Nell'androne tracce di un affresco murale del XV sec. Il Cortile della Rocchetta, vero nucleo del Castello, è una sorta di fortezza nella fortezza, l'ultimo baluardo su cui poter contare: vasto cortile quadrato, girato su tre lati da portici con archi a tutto sesto e un tempo rivestiti da splendidi affreschi e graffiti.

Informazioni

Epoca/stile: XV sec.
Indirizzo: Piazza Castello
Comune: Milano

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