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Milano, Palazzo Reale

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MappaMilano, Palazzo Reale

Il palazzo Reale fu sede dei Consoli del Comune in tempi medievali, quando costituiva il Broletto Vecchio. In seguito divenne dimora dei Visconti (Azzone commissionò la decorazione degli interni a Giotto, di cui non resta però notizia) e degli Sforza. Il palazzo fu rimaneggiato in forme barocche dai governatori spagnoli e subì nel sec. XVIII (1770-1778), sotto Maria Teresa d'Austria, la piu' radicale delle metamorfosi ad opera dell'architetto Piermarini (Foligno, 1734-1808), uno dei piu' autorevoli rappresentanti del neoclassicismo in Italia. Da allora l'ex Broletto dei Consoli (chiamato anche Arengo perché il popolo vi teneva riunione in piazza), già sede ducale dei signori di Milano, si chiamò: Regio-Ducale in onore dei regnanti d'Austria; Palazzo Nazionale in ossequio alla Repubblica Cisalpina di Napoleone (1797-1802); Palazzo di Regia Corte negli anni del Regno Italico del Bonaparte; Palazzo della Corte Reale col ritorno (1814) del governo austriaco; Palazzo Reale dal 1859 nella Milano dei Savoia e italiana. Nel 1776 un furioso incendio distrusse il famoso Teatro di Corte che si trovava entro le mura del palazzo. Anche i bombardamenti del '43 hanno seminato incendi nelle sale e nei saloni del palazzo, ricchi di decorazioni neoclassiche e di stile Impero.
Nel gran Salone delle Cariatidi sono rimasti gli avanzi del trascorso fasto: compongono lo scenario per le ricorrenti esposizioni d'arte allestite di anno in anno a cura del Comune di Milano, che ha destinato una parte del palazzo a sede del Civico Museo d'Arte Contemporanea. La facciata monumentale, di forme neoclassiche, si prolunga in avanti con due ali laterali. Il piano terreno, con finestre a timpano piano e, al centro, il nudo portale d'ingresso a tre archi, è sormontato da due piani superiori scanditi verticalmente da una serie di pilastri ionici. Le finestre del piano nobile, con timpani curvi e triangolari, sono di impronta secentesca. Attraverso un vasto atrio, si entra nel cortile d'onore che termina in un secondo atrio, a sua volta destinato a sfociare in un ultimo cortile. Da questo si accede al monumentale Scalone d'onore, in granito roseo, che conduce alle sale interne a cui collaborarono i maggiori pittori e decoratori dell'età neoclassica e napoleonica: da Knoller, pittore tedesco di formazione tardo-barocca, a Hayez, pittore che ricrea, sulle spoglie del tardo neoclassicismo una maniera accademica carica di pathos.

Informazioni

Epoca/stile: Neoclassicismo
Indirizzo: Piazzetta Reale
Comune: Milano
CAP: 20157
Telefono: +39 0272001337

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