Pavia, San Pietro in Ciel d'Oro
La Basilica, che custodisce le spoglie del Santo Martire Severino Boezio e del Santo Dottore della Chiesa Agostino, è detta in Ciel d’Oro per il soffitto ligneo completamente dorato.
Rinnovata tra il 720 e 725 dal re longobardo Liutprando, che qui collocò le spoglie di Sant’Agostino, divenne uno dei centri culturali più ricchi e significativi del Medioevo europeo, grazie alle numerose donazioni concesse da Papi ed imperatori.
La chiesa che risale alla prima metà del XII sec., è uno dei più precoci esempi di romanico pavese e racchiude in sè le principali caratteristiche di questo stile architettonico.
La facciata, in laterizio rosso, presenta una struttura a capanna tipica del romanico pavese e due contrafforti che la tripartiscono, proiettando la divisione interna in tre navate. Altro elemento importante è il portale, con triplice incorniciatura.
Internamente all’edificio si trova l’arca di S. Agostino, opera di grandissimo pregio, realizzata da un gruppo di scultori lombardi della seconda metà del XIV secolo.












