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Albaredo per San Marco, Parco Naturale Regionale Orobie Valtellinesi

MappaAlbaredo per San Marco, Parco Naturale Regionale Orobie Valtellinesi

Il Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, istituito di recente, e' in gestione ad un consorzio costituito tra i 24 Comuni interessati, le 3 comunita' montane e la Provincia di Sondrio. Copre una superficie di 44000 ettari, comprendente l'intero versante valtellinese delle Alpi Orobie.
Di notevole interesse paesaggistico e naturalistico, il versante nord del Parco si estende dal monte Legnone, sulle pendici della sponda est dell'alto Lario, fino alla valle Campovecchio e al monte Sellero (2743 m.), comprendendo le suggestive val Tartano, val Madre, val Venina e val Belviso, con l'omonimo passo.
I rilievi raggiungono i 3050 m. con il pizzo Coca, sul confine con la parte bergamasca del parco.
Per quanto riguarda l'aspetto antropologico, nel Parco corre la medievale "via mercatorum", un'antica strada che attraversa i paesi del fondovalle, all'epoca fondamentale per i commerci tra Valtellina e i territori di Bergamo e Brescia; su di essi i Veneziani costruirono la strada Priula, che collegava il versante bergamasco con quello valtellinese, presso Morbegno.
Le vicissitudini della zona hanno portato alla formazione di diverse civilta' rurali. In media Valtellina sono tipici i "culundei", edifici eretti attorno ad un cortile chiuso, con annesse stalle e fienili, mentre in val del Bitto si possono ancora trovare i "calecc", ricoveri per pastori costituiti da basamenti in pietra coperti da tendoni sorretti da bastoni.
FLORA
La vegetazione e' ricca di latifoglie nella fascia inferiore (querce, tigli, aceri, frassini) e di peccete in quella superiore, a cui seguono le praterie alpine. Imponenti castagni si elevano sul conoide di Albosaggia e faggi nella zona piu' influenzata dall'umidita' portata dal lago; nel fondovalle si trovano anche boschi alveari ad ontani. Sull'orizzonte montano superiore prevalgono l'abete rosso e nero, il pino mugo, il pino cembro, il ginepro e il rododendro. Alle alte quote sopravvive solo la vegetazione nivale (androsace alpina, genziana bavarica, saxifraga).
FAUNA
Il patrimonio faunistico e' particolarmente ricco: tra gli ungulati si possono trovare il camoscio, il cervo. Gli animali carnivori che si possono incontrare sono: la volpe, la lepre bianca, qualche esemplare di ermellino, la martora, la faina, la donnola, il tasso e la marmotta. Ormai scomparsi l'orso bruno, la lince e il lupo.
Interessante e' l'avifauna: la pernice bianca, il corvo imperiale e il gracchio sono visibili tra i 1800 e i 2000 m.; purtroppo e' ormai rara la coturnice, diffusa soprattutto nel sondriese. Tra gli 800 e i 1200 m. vivono altre specie di Tetraonidi: il gallo forcello, il gallo cedrone, il francolino di monte; tra i rapaci sono da segnalare le poiane e i falchi. Nel parco vi sono anche molti esemplari di rettili ed anfibi, dalla comune rana rossa di montagna alla salamandra pezzata, dalla vipera comune al rarissimo rospo smeraldino; una specie in via di estinzione e' l'ululone dal ventre giallo.

Informazioni

Comune: Albaredo per San Marco

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