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Chiesa della Madonna dei Bisognosi

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MappaChiesa della Madonna dei Bisognosi

Se le chiese di San Pietro e San Silvestro hanno un’origine antica, la più famosa chiesa del paese è la chiesa della Madonna dei Bisognosi. Questo è un luogo di culto che trova origine da una tradizione datata 610 d. C.
La tradizione si basa su un antica pergamena che narrava la traslazione di un’immagine in legno della Madonna con il bambino in braccio traslata da Siviglia in Spagna sino all’attuale locazione, ovvero la montagna di Serrasecca, montagna posta a confine tra Pereto e Rocca di Botte.
Oggetto di pellegrinaggio di papi, re, regine, nobili e tanti fedeli che nel corso dei secoli hanno mantenuto in vita questa chiesa . Ancora oggi è oggetto di devozione da parte dei paesi limitrofi ed di altre zone prospicienti (rietino, frusinate, aquilano, agro romano).
La chiesa inizialmente doveva essere un piccolo vano che con il tempo si è accresciuto. Durante la metà del XVIII secolo furono fatti dei lavori di restauro che portarono alla luce diverse lapidi e diversi resti ossei, di corpi seppelliti nel pavimento della chiesa. Fu oggetto di sepoltura di vescovi e nobili come testimoniato sempre da lapidi ivi rinvenute e da documentazione. La chiesa è stata sotto la tutela dei frati Minori Osservanti della provincia romana (1754-1832 ), poi sotto quella dei frati Minori Riformati della provincia di san Bernardino degli Abruzzi(1832-2000) e dall’anno 2000 è gestita dai frati Minori della Provincia dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Da segnalare che a causa delle soppressioni religiose in alcuni periodi, il convento rimase sguarnito di custodi, lasciato quindi alla custodia di alcuni fedeli.
Una parte della chiesa con il passare dei secoli si era danneggiata e per questo motivo fu abbattuta ( anno 1781) una parte per costruire l’attuale nuova chiesa, lasciando una zona con degli affreschi. Al suo interno, in aula quadra con volta a crociera, unica zona sopravvissuta della vecchia chiesa, si può ammirare un ciclo pittorico religioso ispirato alle fasi più salienti del Vangelo, l’Annunciazione, la Natività, la Crocifissione, la Resurrezione e la Discesa dello Spirito Santo.
A questi quadri va ad aggiungersi una rappresentazione del Paradiso, Purgatorio ed Inferno.
All’interno della chiesa si trova anche un crocifisso in legno che la tradizione vuole essere portato da San Bonifacio IV, primo illustre visitatore di questa chiesa.


Testo di Massimo Basilici

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